prodotti e piatti tipici e ricette

Lo spiedo alla bresciana con polenta
spiedo alla bresciana
Lo spiedo bresciano è da molti considerato il piatto locale per eccellenza, originariamente cotto al camino e fatto di soli uccelletti. Seppur con delle sottili differenze, a seconda delle diverse zone, nella preparazione oltre che nella carne scelta, è composto da pezzi di lonza, coniglio, pollo, costine di maiale ed uccellini (oggi non più usati). È importante che siano tutti di dimensioni simili, in maniera tale da avere lo stesso tempo di cottura. La lonza viene tagliata a fette ed utilizzata per creare i “mombolini”, cioè degli involtini salati all’interno ed avvolti su una foglia di salvia.
Il tutto viene preparato la sera prima della cottura, infilando i diversi pezzi di carne nelle bacchette senza pressarli, ed inserendo tra di essi salvia, pancetta o una patata. La cottura richiede tra le 4 e le 6 ore, a seconda che venga fatta con legna, carbonella o elettricità. È importante bagnare regolarmente lo spiedo con il burro fuso insieme alla salvia, che verrà recuperato, e riutilizzato, tramite la leccarda posta sotto di esso. Salare nel momento in cui la carne inizierà a schiumare. Solitamente viene servito con polenta, preceduto dalla “minestra spurca”, fatta con brodo di carne e rigaglie di pollo a pezzettini.
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I Casoncelli al burro fuso
casoncelli alla bresciana
Prelibati fagottini di pasta ripiena, i casoncelli sono un piatto tipico bresciano diffuso nella valli in molteplici varianti locali.
Ricetta:
Per prima cosa preparate la pasta impastando sulla spianatoia la farina con i pizzico di sale, le uova e, se necessario, con un po' di acqua. Impastate bene per circa 10 minuti e, con la pasta ottenuta, tirate 2 sfoglie sottili avendo cura di non farle asciugare. Nel frattempo in un tegame a parte fate soffriggere il burro e l'olio extravergine di oliva con la cipolla affettata finemente; unite la carne che dovete lasciar dorare per bene da tutti i lati, quindi spruzzate con il vino e lasciate evaporare. Dopo aver aggiunto le verdure tagliate a pezzettini, il chiodo di garofano, il basilico tritato, il sale, il pepe e 1 pizzico di noce moscata, lasciate cuocere a tegame coperto per 2 ore e mezzo, bagnando, se necessario, con poca acqua calda per non fare attaccare.
A cottura ultimata, tritate fine la carne e passate le verdure al setaccio. Mettete ora il composto in una terrina, unite il pane grattugiato, il formaggio grana grattugiato e il tuorlo d'uovo. Amalgamate bene il tutto e aggiustate di sale. Su una sfoglia di pasta mettete quindi tante piccole noci del ripieno preparato a distanza di un dito e coprite con l'altra sfoglia. Pigiate con le dita intorno ad ogni pallina di ripieno per chiudere bene il composto. Con un taglia-pasta a rotella dividete i "casonsèi" in pezzi di circa 4 centimetri che metterete ad asciugare su di un panno leggermente infarinato. Fateli cuocere per circa 10 minuti in abbondante acqua salata. Scolateli molto bene e conditeli con il burro fuso insaporito con la salvia e il formaggio grana grattugiato. Lasciateli riposare così conditi in una zuppiera calda per un attimo prima di servirli perché insaporiscano meglio. Servite in piatti caldi.
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La polenta Taragna
polenta Taragna

Taragna, Carbonera, macafana o concia. In Val di Chiese le hanno dato più nomi, ma il soggetto è sempre quello: una specialità amata da secoli dalle popolazioni di questa terra. Si tratta di un piatto ricco, saporito, a base di farina di mais, burro formaggi di malga. Si mangia in montagna ma non solo. Le buone forchette non possono farsela scappare.
La polenta Taragna ha il dna della Val di Chiese, perchè in questa splendida vallata nasce "l’oro giallo": così sono chiamate, infatti, le pannocchie lunghe e ramate da cui si ricava la farina gialla di Storo, ingrediente fondamentale di questo piatto
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I filetti di pesce persico impanati
filetti di persico
Il suo vero nome è persico reale, ma tutti lo chiamano semplicemente pesce persico. Il pesce persico vive nel lago
d’Idro, dove venne introdotto qualche decennio fa. Questo tipo di pesce presenta un dorso arcuato e corpo di
forma ovale abbastanza tozzo, una colorazione dal dorso verdastra, percorso da alcune fasce di tonalità più scura
e da un ventre bianco. Il pesce persico può raggiungere fino a 4 Kg di peso, ma non nel lago d’Idro dove, al massimo, può raggiungere 1.5 Kg.
Ricetta:
Eviscerare i pesci, eliminare le teste, le lische centrali e spellarli. Lavarli sotto acqua corrente e asciugarli. Metterli nell’uovo leggermente battuto insieme al formaggio e a un pizzico di sale e pepe. Passare i filetti di pesce nel pangrattato da entrambe i lati e friggerli in abbondante olio extravergine di oliva. Saranno ottimi serviti caldissimi.
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