il paese di Bagolino

Bagolino il paese del Carnevale e del Bagos

Formaggio Bagos
Il comune di Bagolino, il più esteso territorialmente della Valle Sabbia, è situato alla sua estremità settentrionale. Il capoluogo, Bagolino, sorge in un'ampia conca nella valle del Caffaro e comunica con le valli vicine per mezzo di due passi che ebbero in passato grande importanza e ne influenzarono la storia: il passo di Croce domini (m 1895) che lo unisce alla Val Camonica e il Giogo del Maniva (m 1664) che lo unisce alla Valle Trompia. La Valle del Caffaro, orientata in senso perpendicolare alle Alpi, ha il suo vertice nel Passo del Termine (m 2334), confine naturale fra Lombardia e Trentino, dove nasce il fiume. Attraverso un paesaggio di notevole ricchezza floristica e faunistica, il torrente Caffaro, scorrendo, ora su falsi piani, ora in profonde forre, giunge nella pianura di Ponte Caffaro, dove, in prossimità del lago d'Idro, confluisce nel Chiese. Il territorio, attraversato dalla provinciale S. Antonio-Crocedomini, riassume in un percorso di circa 20 km diverse caratteristiche ambientali: dai 360 m della zona lacustre ai 2843 m del Cornone di Blumone, nel gruppo dell'Adamello.
Val Cadino
L'ambiente montano che circonda Bagolino, oltre alle bellezze naurali che può offrire al turista in una varietà di itinerari di diversa difficoltà, è arricchito di fascino particolare per l'enorme patrimonio di cascine, malghe, santelle, disseminate tutte attorno al paese e abitate, le prime, per la maggior parte dell'anno. Il nucleo urbano di Bagolino, raccolto attorno alla sua imponente parrocchiale che lo domina, si presenta, visto dalle montagne che lo circondano, con una singolare forma di "esse": le due contrade di Ösnà e Cävril sono unite fra loro da una striscia di case che sembrano proteggere la via principale (l'antica piazza). Il paese mostra i segni di un passato importante, molte le case architettonicamente pregevoli, sorte tra il 1600 e il 1800, quando la fiorente industria del ferro, grazie alla ricchezza dei boschi e alla vicinanza delle miniere della Valle Trompia, permise il nascere di una borghesia di mercanti e artigiani favorendo il benessere di tutta la popolazione allora molto numerosa. Altri particolari degni di nota sono i numerosissimi portici (rappresentativa Via Portici, vecchia strada principale e commerciale), le inferriate, i portoni, i "fusinai" (fuochi alla veneta sporgenti dalla sagoma della casa), le fontane in granito, gli affreschi sulle case databili tra il 1400 e il 1800.
rifugio Tita Secchi al lago della Vacca
Fra le belle piazzette interne è degna di nota piazza Mercato, su cui si affaccia una casa con portico sostenuto da archi e impreziosita con due facce in pietra; in un'altra costruzione si possono vedere le pietre enormi dell'antica Torre Comunale (del 1400 circa), riportata in alcuni dipinti raffiguranti il paese. Le strade dell'abitato sono strette e acciottolate, mentre numerose scalinate collegano il borgo con la parte alta dove si stagliano le chiese di S. Giorgio (parrocchiale) e di S. Lorenzo. Sovrasta il paese la mole dell'antico convento, fondato nel 1517 dalla Beata Lucia Versa da Lumi, originaria di una ricca famiglia di Bagolino, completamente estinta nell'incendio del 1779. Al suo interno, nella chiesetta, si può vedere la pala della chiesa dei Ss. Gervasio e Protasio di G .B. Motella. Ora il vetusto edificio, completamente ristrutturato e attrezzato, è stato trasformato in efficiente casa di riposo. Proseguendo lungo la strada principale in direzione di Gaver, si incontra la chiesa di S. Rocco con splendido ciclo di affreschi di Pietro da Cemmo (1483-86); infine, di notevole suggestione, all'uscita del paese, il Cimitero Vecchio. La frazione di Ponte Caffaro, in continuo sviluppo grazie alla sua posizione su un'importante arteria di traffico turistico-commerciale, sorge nella pianura coltivata che circonda a nord il lago d'Idro.
La parrocchiale di San Lorenzo ed i Balarì del Carnevale
Dopo la paziente opera di bonifica iniziata dai Benedettini attorno all'anno 1000 e durata secoli tra alterne vicissitudini, il terreno di Pian d'Oneda fu suddiviso in parti uguali fra 241 famiglie povere. Questa divisione in piccoli appezzamenti di uguale dimensione, separati fra loro da un ordinato disegno di fossi e di stradine è rimasta pressoché inalterata nel tempo, a testimonianza di una intelligente opera di lottizzazione. I "Quadri", insieme con la presenza del lago, costituiscono la caratteristica dominante del paesaggio di Ponte Caffaro. Venendo da Brescia, poco prima di entrare in paese, in località Caselle, è visibile la chiesa di S. Giacomo. Della sua esistenza si ha notizia fin dal IX secolo quando dipendeva dai Benedettini di S. Pietro in Monte. Dedicata a S. Giacomo, protettore dei pellegrini, comprendeva un tempo anche un ostello per ospitare i viandanti. Nel territorio del comune di Bagolino sono presenti altri due nuclei abitati di un  a certa importanza: Cerreto, sulla strada che porta a Riccomassimo, in Trentino, e Valle Dorizzo, sulla strada che conduce in Gaver.

fonte: valsabbia.eu
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