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Sentiero della Resistenza dei Caduti Trevigiani

  • Tempi di percorrenza: ore 8
  • Distanza: 26 km
  • Dislivello in salita: 1260 m
  • Difficoltà : Escursionisti allenati
  • Segnaletica : tricolore: bianco, rosso verde su tutto il percorso
  • traccia GPS alla pagina http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=9042300

spiedo alla bresciana
Questo sentiero ad anello tutto segnalato con il tricolore, si snoda sul territorio comunale di Treviso Bresciano ed è un omaggio alla sua gente che schierata dalla parte giusta nella lotta per la conquista della Libertà era "partigiana", "ribelle" per antonomasia.
Intraprenderemo l'escursione in senso antiorario partendo dal B&B l’Ariosa. Saliamo 50 metri fino all’incrocio con via Sesa dove incontriamo il primo tricolore e qui, prendiamo a destra, proseguendo per via Sesa, poco oltre girando a sinistra entriamo in un bel bosco di faggi per poi salire fino al forte di Valledrane. Fatta la visita al forte, scendiamo fino alla chiesetta di San Liberale passando accanto al sanatorio per malati di tubercolosi ora chiuso. Attraversata nuovamente la strada che porta a Vestone, imbocchiamo una sterrata che in discesa, poi diventa sentiero e ci porta al fondo valle dove incrociamo i ruderi del vecchio mulino. Ora il nostro sentiero segue il torrente Gorgone e rimonta la valle in direzione della valle Oscura. Giunti all'omonima malga, il sentiero risale fino al passo del Cul a 973m dove si incrociano i sentieri per Carvanno e Provaglio Valle Sabbia. Noi proseguiamo a sinistra e, dopo avere aggirato il monte Gallo (attenzione alla zona dei calanchi!) giungiamo fino alla cappelletta del Santellone. alla sua sinistra il sentiero risale in un bosco e ci porterà fino alla chiesetta della Madonna delle Roane. Imbocchiamo ora a sinistra la strada asfaltata (via Eno) che in un paio di km ci porta al passo del Cavallino della Fobbia 1090m. Al passo, a sinistra in direzione di Treviso, dopo circa 100 metri a destra prendiamo una strada sterrata in discesa che ci porta passando dalla malga Fobbia e dalla successiva malga Ancisa fino nei pressi del roccolo Tumen. Scendiamo ancora verso la località Carpenee per poi giungere alla Cocca di Treviso. Ignorando i due raccordi che scendono al paese, giriamo a destra inoltrandoci nella pineta. Traversiamo (attenzione ad un ghiaione!) con ampi scorci sul lago d'Idro fino a giungere alla località "Roccoli" dove incrociamo la strada che scende ad Idro. Attraversatala, proseguiamo un centinaio di metri fino ad una santella dove a destra imbocchiamo via Sesa. Al successivo incocio con via Remort, giriamo ancora a destra e ritorniamo al punto di partenza.
Il sentiero era in stato di abbandono da alcuni anni, quest’anno, gruppi di volontari di Treviso in collaborazione con le GEV della Comunità Montana di Vallesabbia, l'hanno ripulito interamente e si sta provvedendo alla nuova segnatura.
Ritengo sia uno dei più bei sentieri della Valle , di ampio respiro con boschi, praterie e pinete.
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